
Kim Kardashian è tornata a essere bersaglio di critiche sui social dopo essere stata fotografata mentre indossava un cappotto di pelliccia valutato fino a 7.500 USD, poco tempo dopo aver affrontato una reazione negativa da parte della PETA (Persone per il Trattamento Etico degli Animali).
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Secondo il sito The Richest, Kim Kardashian è stata vista il 1º gennaio mentre faceva shopping ad Aspen, in Colorado, indossando un cappotto di pelliccia vintage di Roberto Cavalli, il cui valore può arrivare fino a 7.500 USD nel mercato della rivendita. Il look ha attirato l’attenzione non solo per il lusso, ma anche per il momento delicato legato alle recenti critiche verso l’imprenditrice.
Critiche della PETA e risonanza online
La passeggiata è avvenuta pochi giorni dopo che la PETA ha condannato pubblicamente Kardashian per aver regalato ai suoi quattro figli cuccioli di Pomerania a Natale, invece di optare per l’adozione di animali dai rifugi. La decisione ha riacceso i dibattiti sulla responsabilità sociale e sul benessere animale.
Secondo le ricostruzioni, Kim Kardashian è stata vista provare capi Prada, vestita in pelle e pelliccia, abbinando il vistoso cappotto a pantaloni in pelle intrecciata color bordeaux e a un corsetto di velluto. Come riportato da Page Six, il cappotto risale ai primi anni 2000 e presenta una fodera con stampa leopardata, che ne aumenta ulteriormente la rarità e il valore tra i collezionisti.
Dichiarazione decisa della fondatrice della PETA
Dopo la rivelazione dei cuccioli a Natale, la fondatrice della PETA, Ingrid Newkirk, ha diffuso una dura dichiarazione criticando l’atteggiamento di Kardashian. Ha suggerito che in futuro l’imprenditrice dovrebbe “chiamare la PETA o un rifugio locale” prima di aggiungere un altro cane alla famiglia.
Newkirk ha inoltre incoraggiato Kim Kardashian a donare o a fare volontariato nei rifugi, come modo per aiutare ad affrontare quella che ha definito la “crescente crisi dei cuccioli senza casa”.
Precedenti polemiche legate alla moda di lusso
La controversia sul cappotto di pelliccia arriva subito dopo un’altra recente reazione negativa legata alle scelte di moda dell’imprenditrice. A novembre, Kim Kardashian è stata criticata per aver indossato nella sua serie Hulu All’s Fair una borsa Hermès Birkin estremamente rara, realizzata in pelle di elefante.
L’accessorio, che può raggiungere i 125.000 USD nel mercato della rivendita, ha suscitato una forte indignazione da parte della modella Ireland Baldwin, che ha definito la borsa “ripugnante e vergognosa” in un post sui social.
Secondo The Richest, le borse Birkin in pelle di elefante non sono mai state prodotte in serie. Sarebbero state realizzate negli anni 80 dopo la morte di un elefante durante un safari e non sono mai state vendute ufficialmente al pubblico, il che le rende tra i pezzi di lusso più rari e controversi mai visti.
Fortuna miliardaria e critiche ricorrenti
Con un patrimonio stimato di 1,7 miliardi di USD, alimentato da SKIMS, contratti pubblicitari, progetti televisivi e investimenti, Kim Kardashian ha affrontato critiche ricorrenti per scelte di moda considerate incompatibili con standard etici sempre più richiesti dal pubblico.
È stata anche oggetto di contestazioni per aver mantenuto l’associazione con Balenciaga dopo la campagna pubblicitaria del marchio, ampiamente condannata nel 2022 per il coinvolgimento di bambini.
Al momento della pubblicazione di questo articolo, Kim Kardashian non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sulle critiche più recenti mosse dalla PETA.
Fonte: The Richest. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.
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