
Il primo esemplare è stato consegnato a Flexjet con una cabina riprogettata, uno schermo da 42 pollici collegato a telecamere esterne e tecnologie che permettono di trasformare parte dell’aereo in una sala riunioni o in un cinema privato
Embraer ha iniziato le consegne di una nuova evoluzione di uno dei suoi prodotti più sofisticati. Il primo Praetor 600E è stato ricevuto da Flexjet, società specializzata nell’aviazione privata e nella proprietà frazionata, segnando l’entrata in servizio di un jet rivolto direttamente al mercato internazionale di fascia alta.

Con un’autonomia fino a 7.441 chilometri, una cabina riprogettata e uno schermo OLED 4K da 42 pollici integrato negli interni, l’aereo combina le caratteristiche del trasporto executive con soluzioni normalmente associate a residenze, uffici e sistemi di intrattenimento di lusso.
Il primo velivolo fa parte di un accordo tra Embraer e Flexjet del valore massimo di 7 miliardi di dollari. Il contratto, annunciato nel 2025, prevede l’acquisto definitivo di 182 aeromobili del costruttore brasiliano e opzioni per altre 30 unità, per un totale potenziale di 212 jet di diversi modelli.
Una “finestra” da 42 pollici all’interno dell’aereo

L’elemento che attira maggiormente l’attenzione all’interno del Praetor 600E è quello che Embraer chiama Smart Window.
Nonostante il nome, non si tratta di un finestrino convenzionale. È un grande touchscreen OLED 4K da 42 pollici installato nella cabina. Il sistema riceve immagini in tempo reale da tre telecamere posizionate all’esterno dell’aereo, permettendo ai passeggeri di osservare il panorama durante il volo su uno schermo di grandi dimensioni.
Lo schermo può essere utilizzato anche per videoconferenze, film, video ad alta risoluzione e intrattenimento. In combinazione con la configurazione opzionale che comprende un divano di fronte al monitor, questa parte della cabina può funzionare come sala riunioni, spazio lounge o cinema privato.
È proprio questo tipo di versatilità a mostrare come sia cambiato il mercato dei business jet. Per acquirenti e utenti con grandi patrimoni, la cabina non è più soltanto un luogo confortevole in cui viaggiare, ma è diventata un’estensione dell’ufficio, della casa e degli ambienti dedicati all’intrattenimento.
Cabina riprogettata per il mercato del lusso
Il Praetor 600E ha ricevuto anche nuovi sedili sviluppati da Embraer, oltre a un’area di servizio di bordo aggiornata e a un nuovo sistema di gestione della cabina.

Il Cabin Management System (CMS) consente di controllare diverse funzioni dell’ambiente interno, tra cui illuminazione, intrattenimento e altre impostazioni della cabina.
Tra le tecnologie previste per la nuova generazione figurano connettività Bluetooth, ricarica wireless, comandi individuali vicino ai sedili, illuminazione ambientale RGB e comandi vocali.
In pratica, si tratta di funzioni simili a quelle presenti nelle case e nelle automobili di lusso connesse, ma adattate alle esigenze di un velivolo in grado di rimanere in volo per molte ore.
Da San Paolo a Miami senza scalo
Il lusso, tuttavia, rappresenta soltanto una parte della proposta dell’aereo. Il Praetor 600E è stato sviluppato per combinare una cabina sofisticata con un’autonomia sufficiente a coprire importanti rotte internazionali.
Secondo Embraer, l’autonomia è di 4.018 miglia nautiche, equivalenti a 7.441 chilometri, considerando quattro passeggeri e le riserve di carburante previste dai criteri IFR della NBAA.
Questo permette, ad esempio, di volare da San Paolo a Miami o da Londra a New York senza scalo, a seconda delle condizioni operative.
Questa capacità colloca il modello nella categoria super-midsize, composta da business jet progettati per offrire una cabina spaziosa e un’autonomia intercontinentale senza raggiungere le dimensioni e i costi dei grandi aerei executive a lungo raggio.
I miliardari sono tra i clienti di questo tipo di aereo
Il Praetor 600 è già presente nel mondo delle grandi aziende, degli imprenditori e delle famiglie con patrimoni elevati.
Un’analisi pubblicata nel 2026 dal sito specializzato Private Jet Card Comparisons associa Alice Walton, erede della famiglia fondatrice di Walmart, al Praetor 600. Anche alcune banche dati aeronautiche registrano un Embraer della famiglia EMB-550 — denominazione utilizzata per il Legacy 500 e il Praetor 600 — all’interno di una flotta associata alla famiglia Walton.
L’informazione deve tuttavia essere interpretata con cautela. I jet privati sono spesso registrati a nome di società, holding o strutture patrimoniali e le banche dati pubbliche non sempre permettono di determinare chi utilizzi esclusivamente un determinato aeromobile. Inoltre, l’associazione disponibile riguarda il precedente Praetor 600 e non il nuovo Praetor 600E appena consegnato a Flexjet.
Anche le aziende figurano tra gli operatori conosciuti del modello. I registri pubblici mostrano, ad esempio, un Praetor 600 registrato alla catena statunitense Chick-fil-A, a dimostrazione di come questo segmento serva sia grandi patrimoni privati sia reparti di aviazione aziendale.
Il lusso senza dover acquistare l’intero aereo
La scelta di Flexjet come primo operatore aiuta anche a spiegare un’altra trasformazione del mercato del lusso.
La società utilizza il modello della proprietà frazionata. Con questo sistema, i clienti possono acquistare una quota o sottoscrivere l’accesso a una flotta di aeromobili, invece di acquistare e gestire autonomamente un intero jet.
Ciò riduce alcune delle difficoltà legate alla proprietà diretta di un aereo, come l’assunzione dell’equipaggio, la manutenzione, l’hangaraggio e la gestione operativa, anche se rimane un servizio rivolto a clienti con elevata capacità di spesa.
Per costruttori come Embraer, inserire un nuovo aereo in una grande flotta di questo tipo aumenta inoltre la sua visibilità tra passeggeri che in futuro potrebbero decidere di acquistare un velivolo proprio.
La tecnologia contribuisce anche a rendere il volo più confortevole
Dietro le finiture e le dotazioni destinate ai passeggeri, il Praetor 600E utilizza una sofisticata architettura elettronica.
L’aereo dispone di un sistema full fly-by-wire, nel quale i comandi dei piloti vengono trasmessi elettronicamente e processati dai computer di volo prima di raggiungere le superfici di controllo.
Il sistema include anche una funzione di riduzione attiva degli effetti della turbolenza. Questa effettua piccole correzioni automatiche volte ad attenuare i movimenti dell’aeromobile, una caratteristica particolarmente importante nei viaggi lunghi, dove il comfort rappresenta una parte centrale dell’esperienza.
Il cockpit comprende inoltre l’Embraer Enhanced Vision System (E2VS) e il Runway Overrun Awareness and Alerting System (ROAAS), che aiuta l’equipaggio a identificare le situazioni in cui la distanza di pista disponibile potrebbe rappresentare un rischio durante l’atterraggio.
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Fonte e immagini: Embraer. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.
