
Un regalo del valore di 2 milioni di R$, consegnato a uno dei calciatori più famosi al mondo, ha finito per avere una storia che va ben oltre l’universo dei gioielli di lusso. La collana in oro e pietre preziose regalata a Neymar dall’influencer Buzeira ha attirato l’attenzione della Polizia brasiliana ed è diventata uno dei punti di partenza di un’indagine su una presunta rete di ricettazione di gioielli e oro rubati.
Il gioiello di Neymar ha attirato l’attenzione dopo essere stato mostrato pubblicamente. Per il suo valore milionario e le caratteristiche del regalo, la collana ha suscitato l’interesse degli investigatori, che già nel 2025 hanno iniziato a indagare su possibili ricettatori di gioielli.
Neymar non è indagato e non è oggetto dell’operazione. Il coinvolgimento del giocatore nella vicenda si limita al fatto di aver ricevuto il gioiello in regalo.
Un gioiello da 2 milioni di R$
La collana è stata regalata a Neymar dall’influencer Bruno Alexssander Souza Silva, conosciuto come Buzeira. Realizzato in oro e pietre preziose, il gioiello avrebbe un valore stimato di circa 2 milioni di R$.
La risonanza ottenuta dal regalo ha finito per spingere le autorità a osservare con maggiore attenzione il mercato dei gioielli di alto valore e le persone che opererebbero nella compravendita di oggetti e metalli preziosi.
Le indagini sono proseguite fino a individuare una struttura sospettata di movimentare gioielli provenienti da attività criminali. Secondo gli investigatori, diversi partecipanti avrebbero operato in varie fasi, dai furti e dalle rapine fino alla ricettazione e alla successiva commercializzazione del materiale.
Dal lusso all’oro fuso
Uno degli aspetti che più attirano l’attenzione nel caso è la destinazione che alcuni di questi oggetti avrebbero avuto dopo i reati.
Aziende situate in una zona del centro di San Paolo conosciuta come “Círculo de Fogo” sono indagate con il sospetto di acquistare gioielli rubati e fondere l’oro, un processo in grado di eliminare le caratteristiche originali degli oggetti e rendere più difficile identificarne la provenienza.
L’indagine fa parte dell’Operazione Ouro Reverso, condotta dal Dipartimento Statale per le Indagini Criminali (Deic).
Nella seconda fase dell’operazione, effettuata il 24 agosto, sono stati eseguiti quattro mandati di arresto e 28 mandati di perquisizione e sequestro presso indirizzi di San Paolo e Guarulhos. La magistratura ha inoltre disposto il blocco di 34 milioni di R$ in beni e valori collegati agli indagati.
L’indagine è iniziata nel 2025
La prima fase dell’Operazione Ouro Reverso si è svolta nel maggio 2025 e ha portato all’arresto di Rony Gonçalves, indicato dagli investigatori come uno dei principali intermediari nella compravendita di oggetti d’oro rubati.
Secondo gli investigatori, sarebbe stato collegato a una struttura guidata da Suedna Barbosa Carneiro, conosciuta come “Mainha do Ouro”, indicata dalla polizia come responsabile del supporto a gruppi coinvolti nelle rapine.
Ora, la nuova fase punta a identificare altri membri della catena e ad approfondire le indagini sulla circolazione, commercializzazione e trasformazione degli oggetti.
Ciò che è iniziato con la curiosità attorno a uno stravagante regalo da 2 milioni di R$ ha così aperto la strada a un’indagine molto più ampia sui retroscena del mercato clandestino di gioielli e oro a San Paolo.
Fonte: CNN. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale.
